martedì 28 novembre 2017

BATATE PER CICLISTI

E' uscito il nuovo numero di RUOTALIBERA, la bella rivista dell'associazione FIAB-Amici della Bicicletta di Verona, di cui sono socio. Oltre a tanto altro, a pagina 17 trovate la mia ricetta per preparare con le batate (patate dolci) e le mandorle semplici biscotti con la forma e la consistenza di piccoli gnocchi, buonissimi. Le batate, specialmente quelle a  pasta rosata o gialla, sono molto ricche di caroteni, che l'organismo trasformerà in vitamina A. Questa vitamina protegge pelle e mucose dalle aggressioni dell'inquinamento e delle temperature inclementi di questo periodo. Buone pedalate (insisto).

mercoledì 22 novembre 2017

ANCORA SALSE (E UNA CREMA SUPER)


Ancora salse, scelte tra le ricche ricette (oltre 150) presenti nel libro "Il cibo della terra". Assieme a qualche racconto e diverse schede tecniche. Cliccate sull'immagine qui sotto per ingrandirla. Potete trovare il libro qui.


mercoledì 15 novembre 2017

SALSE DAL LIBRO "IL CIBO DELLA TERRA"


Le salse sono una delizia e arricchiscono di piacere una semplice fetta di pane, delle verdure crude, una tazza di riso integrale. Eccone una scelta tra quelle proposte nel libro "Il cibo della terra", buone e salutari (il che non sempre accade) e semplici da realizzare. Cliccate sull'immagine per ingrandirla. Potete trovare il libro qui.


martedì 24 ottobre 2017

IL CIBO DELLA TERRA: NUOVO LIBRO CON RICETTE (E QUALCHE STORIA)


E' uscito in questi giorni un libro che raccoglie oltre 150 mie ricette che si rifanno alla tradizione della cucina italiana e a quella mediterranea. Nel libro troverete, oltre alle ricette (dettagliate con quantità, procedure, tempi di realizzazione e grado di difficoltà),  anche brevi storie e racconti su cibi, persone e  esperienze che, ruotando attorno a quanto si mette in tavola, vogliono promuovere valori di rispetto e dignità umani. Il tutto riccamente illustrato. Lo potete trovare qui.

giovedì 19 ottobre 2017

ORTAGGI E FRUTTA: MEGLIO DALL'ORTO


Ricevo questa domanda e pubblico la mia risposta.

“Negli ortaggi le vitamine diminuiscono rapidamente dopo la raccolta? Se sì, allora ho un gran vantaggio dal mio orto in quanto posso consumare i miei prodotti dopo pochi minuti dalla raccolta. E’ vero?”   

La mia risposta

Sì, le vitamine presenti negli ortaggi diminuiscono progressivamente a partire dal momento della raccolta.
Il tempo che passa prima del consumo, ma anche la temperatura alla quale gli ortaggi sono conservati e perfino l’esposizione all’aria sono tutti fattori che influiscono in modo considerevole sul contenuto vitaminico degli ortaggi. Ad esempio, l’INRAN (l'ex Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ora CREA-Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione) calcola che, negli ortaggi freschi, tre giorni di conservazione provochino perdite di vitamina C che vanno dal 36 all’80%.
L’agronomo francese Claude Aubert, nel suo libro “Dimmi come cucini, ti dirò come stai” (Red Edizioni, 1991), riporta i risultati di una sua ricerca su questo tema.
Gli spinaci biologici appena raccolti contengono mediamente circa 70 mg/100 g di vitamina C. Se il giorno stesso vengono stufati (cioè cotti con un metodo che riduce al minimo la dispersione delle vitamine), arriverà nel nostro piatto ben il 70% di quella vitamina.
Se prendiamo in considerazione la stessa quantità di spinaci non di coltivazione biologica, questi contengono all’origine circa il 15% in meno di vitamina C (cioè 55-60 mg/100 g). Supponiamo inoltre che questo ortaggio, nel passaggio dal campo al banco del fruttivendolo, sia mantenuto per 24 ore a temperatura ambiente e che sia infine conservato per altri 3-4 giorni in frigorifero prima di essere cotto in acqua. Se l’acqua di cottura non sarà in qualche modo recuperata, la quantità di vitamina C che arriverà nel nostro piatto sarà poco più del 30% di quella iniziale (circa 18 mg).
Risultati simili si ottengono se consideriamo un vegetale più resistente come le patate. Se le patate sono consumate nei mesi autunnali (lessate con la buccia), arriva nel nostro piatto circa il 70% della vitamina C presente nel tubero al momento della raccolta. Se le stesse patate sono cotte e mangiate dopo diversi mesi dalla raccolta (ad esempio, nella primavera successiva), la vitamina C che rimane nell’alimento è solo il 30% di quella iniziale.
È dunque evidente che chi riesce a consumare ortaggi (e frutti) appena colti e al giusto punto di maturazione non solo consuma alimenti con qualità organolettiche eccellenti, ma riesce a introdurre nell’organismo anche quantità significative di vitamine. Quando invece la raccolta è molto lontana (nel tempo e nello spazio), non solo sapori e aromi sono in qualche modo compromessi, ma anche le proprietà nutrizionali sono ovviamente ridotte.



mercoledì 11 ottobre 2017

ARTICOLAZIONI E DOLORI


I processi infiammatori (artrite) e, con l’andare del tempo, anche degenerativi (artrosi) che colpiscono le articolazioni sono quasi sempre il risultato di cause numerose. Tra queste possiamo ricordare una certa ereditarietà, il tipo di lavoro svolto, l’attività fisica (mancante o eccessiva), le abitudini alimentari.

Per quanto riguarda queste ultime, è noto che una dieta ricca di alimenti protettivi come frutta fresca e verdure crude ritarda l’invecchiamento dell’organismo e protegge, tra l’altro, anche l’integrità delle articolazioni. Al contrario, un consumo eccessivo di alimenti proteici animali (come carne, formaggi e uova) determina le condizioni per una precoce alterazione del complesso funzionale costituito da ossa, muscoli e articolazioni. Anche la presenza negli alimenti di additivi e di residui di coltivazione o di allevamento può danneggiare le articolazioni attraverso vari meccanismi.

Una dieta che contribuisca a prevenire l’alterazione delle articolazioni potrebbe essere così composta:

  • Consumare giornalmente frutta di stagione, fresca e cruda;
  • Far precedere al pranzo e alla cena una abbondante insalata mista di verdure crude;
  • Porre un limite al consumo di proteine animali, ad esempio mangiando a pranzo un piatto di cereali e a cena un alimento proteico (sempre con l’accompagnamento di contorni di verdure crude e cotte);
  • Valorizzare gli alimenti proteici vegetali come i legumi che, con adeguati contorni oppure ad integrazione di un piatto di cereali (polenta, pasta, riso), possono costituire un ottimo pasto;
  • Consumare moderatamente vino e caffè (e astenersi dal fumo);
  • Garantire giornalmente all’organismo la quantità necessaria (circa 2 grammi) di grassi omega-3 (dotati di proprietà disinfiammanti) consumando ogni giorno 6-10 mandorle e 1-2 cucchiaini di olio di lino spremuto a freddo;
  • Preferire alimenti provenienti da agricoltura e allevamento biologici. 
Infine, una pianta come la Boswellia serrata (appartenente alla tradizione fitoterapica indiana, ma che si trova anche nelle nostre farmacie e erboristerie) è utilizzabile per le sua proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche.